Niki de Saint Phalle
Mostra a Romade Saint Phalle esplora la rappresentazione artistica femminile realizzando le Nanas, donne rappresentative di una femminilità complessa: danzanti, ironiche, materne, smisurate, apparentemente gioiose, o anche statiche. Sono figure cariche di colore, di energia e di vita, che resistono facilmente agli influssi maschili sul mondo. » Nel documentario «Niki de Saint Phalle» di Peter Schamoni (1966) l'artista dirà:
Gli uomini sono molto inventivi. Hanno inventato tutte queste macchine e l'era industriale, ma non hanno nessuna idea di come migliorare il mondo
Alcune di queste sculture si trovano nel Giardino dei Tarocchi, un parco artistico che si trova a Garavicchio, una frazione di Capalbio (Toscana). Seguendo l'ispirazione avuta durante la visita al Parque Guell di Antoni Gaudí a Barcellona, poi rafforzata dalla visita al giardino di Bomarzo, Niki de Saint Phalle ne inizia la costruzione nel 1979.
Identificando nel Giardino il sogno magico e spirituale della sua vita, Niki de Saint Phalle si è dedicata alla costruzione di ventidue imponenti figure in acciaio e cemento ricoperte di vetri, specchi e ceramiche colorate, per più di diciassette anni, affiancata dal marito Jean Tinguely che ha creato le strutture metalliche delle enormi sculture e ne ha integrate alcune con le sue mécaniques, assemblaggi semoventi di elementi meccanici in ferro; collaborarono alcune persone del luogo,tra cui si distinsero alcuni operai, divenuti in seguito molto importanti per la scultrice che li considerò parte della sua famiglia. Alcune sculture hanno le dimensioni per essere abitabili, la stessa artista visse per il periodo della realizzazione di questa straordinaria opera d'arte all'interno di una di esse.
Nel giardino dei Tarocchi sono rappresentate le 22 carte dei Tarocchi (Arcani maggiori) in queste ciclopiche sculture (alte circa 12/15 metri, ricoperte di mosaici in specchio, vetro pregiato e ceramiche).
Vi consiglio di visitarlo, è veramente meraviglioso!



E' in mostra a Roma a Palazzo delle Esposizioni fino al 17 gennaio 2010









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