Laurie Anderson- (da Home of the Brave, 1985)
Laurie Anderson ha svolto durante la sua carriera innumerevoli ruoli: artista visiva, compositrice, poetessa, fotografa, regista, ventriloqua, maga dell'elettronica, corista, strumentista. Ed è sempre riuscita a coniugare la sperimentazione sull'elettronica con un linguaggio accessibile al grande pubblico. Nella sua figura si uniscono due filoni di tangenza tra arte e musica. Da un lato c'è l'influenza della performance (dall'antesignano John Cage fino al gruppo Fluxus), con la commistione tra il corpo dell'artista, protagonista dell'azione che costituisce l'opera, e il medium tecnologico rappresentato dal video, che ne preserva la memoria. Dall'altra c'è l'avanguardia elettronica che, con Varèse e Stockhausen, è entrata a far parte anche dei libri d'arte contemporanea. Si aggiunga una propensione tutta newyorkese per la poesia urbana, che la porterà a collaborare con figure come William Borroughs e Robert Wilson e sarà anche parte del rapporto artistico e sentimentale con Lou Reed.
Ciò che distingue Anderson da tanti musicisti prestati all'arte è il fatto che per lei i due aspetti sono inscindibili e vivono uno in virtù dell'altro.



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